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Into Prealps - Percorsi gravel bike sui Colli Berici, l'Altopiano di Asiago e le Piccole Dolomiti Vicentine

Bike Adventure

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Percorsi di giornata

Al castello di Schio

1 Gennaio 2024 by Roberto Leave a Comment

Circa 60 km e poco dislivello per questa traccia che sale a Schio e ritorna a Vicenza. Obiettivo della traccia visitare il Castello di Schio, o meglio l'ex chiesa della Madonna della neve, posta su un piccolo rilievo proprio in centro al paese. In breve ecco la storia.
Scavi archeologici del primo 900 hanno provato che fin dall'età del ferro ci siano state delle fortificazioni in quella piccola altura. Nel medioevo fu costruito un castello che passò di mano in mano fino a quando nel 1412 venne smantellato dalla Repubblica di Venezia, contemporaneamente al castello di Pievebelvicino. Alla fine del 1600 fù costruita sulle sue macerie una chiesa ampliata poi successivamente e che aveva mantenuto la torre merlata dell'antico castello e sulla quale nel 1900 fu installato l'orologio che ancora oggi possiamo vedere. Altra curiosità di questo luogo è il rifugio antiaereo costruito nel 1944, e che si trova alla base della collina e che oggi viene utilizzato per far maturare formaggi e vini locali.
Ma veniamo al percorso. Per raggiungere Schio si percorrono strade secondarie, ciclabili e da Malo in poi, belle sterrate immerse nella campagna di Molina di Malo, fino ad arrivare in centro a Schio. La salita al castello è breve e una volta arrivati sulla "cima" si ha la possibilità di ammirare la valle sottostante. Il ritorno prende la direzione di Thiene, Villaverla, Vivaro di Dueville (con passaggio alle Risorgive del Bacchiglione) tra strade di campagna e tante sterrate. L'ultima parte si svolge sugli argini del Bacchiglione fino a rientrare a Vicenza.

  • Caratteristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Vicenza
Arrivo: Vicenza
Principali località toccate: Vicenza, Isola Vicentina, Malo, Schio, Thiene, Villaverla, Vivaro di Dueville

Dislivello positivo: 240 metri
Difficoltà sentieri: nessuna
Altezza massima raggiunta: 217 metri
Terreno: asfalto e sterrati facili. Presenta di fango dopo le piogge in alcuni tratturi e tratti di argine.

Meteo: poco nuvoloso
Temperatura: 10° circa
Terreno: Asciutto a tratti umido
Pneumatici utilizzati: gomme da 45 mm mediamente tassellate.

Tutto il percorso si svolge su sterrate e strade asfaltate secondarie. L'unica salita è brevissima e porta alla cima della collinetta dove sorge la chiesa. I terreni sono facili e non sono da segnalare particolari difficoltà. Solo all'uscita di Schio è da segnalare l'attraversamento delle rotaie dove non c'è un passaggio a livello. L'attraversamento è consentito ma va fatta molta attenzione!

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Sul Monte Grande

23 Novembre 2023 by Roberto Leave a Comment

Una traccia di circa 32 km e 500 d+ che partendo da Sovizzo arriva nel comune di Montorso Vicentino. L'obiettivo di questa traccia sono le colline che formano le propaggini finali della Valle del Chiampo.
Arrivati a Montorso Vicentino  percorrendo in buona parte ciclabili e strade asfaltate, iniziamo a salire sul Monte Grande. Inizialmente la strada è asfaltata ma poi si trasforma in una veloce sterrata che conduce alla chiesa di San Marcello collocata in un punto da dove si vede la pianura sottostante.
La chiesa è sta eretta tra il 1200 e il 1300 e non noto chi ne stato l'autore. Il piccolo campanile è stato costruito successivamente dopo che quello originale era andato distrutto.
Appena dopo la chiesa si deve affrontare un breve ma difficile single track, aggirabile ritornando sulla strada sterrata e proseguendo verso nord, che però poco dopo diventa veloce e piacevole. Si ritorna a Montorso Vicentino e si inizia a puntare verso Arzignano lungo l'argine del torrente Chiampo. Si sale verso il Castello Scaligero di Arzignano su asfalto e si scende verso Tezze di Arzignano su divertente single track.
Si punta ora verso Montecchio Maggiore risalendo il fianco della Valle dell'Agno su ripida strada in parte anche formata da ciottoli. La discesa verso Sovizzo è invece un alternarsi di asfalto, sterrate e single track impegnativi ma assolutamente divertenti.

  • Caratteristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Sovizzo
Arrivo: Sovizzo
Principali località toccate: Sovizzo, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Arzignano

Dislivello positivo: 400 metri
Difficoltà sentieri: S0, S1, S2
Altezza massima raggiunta: 243 metri
Terreno: asfalto e sterrati con qualche single track. Alcuni brevi tratti sono impegnativi e classificabili S2. Sono richiesti rapporti adeguati tassellate e gomme almeno mediamente.

Meteo: soleggiato
Temperatura: 15° circa
Terreno: Asciutto a tratti umido
Pneumatici utilizzati: gomme da 40 mm tassellate.

Il percorso ha una prima parte asfaltata fino all'arrivo a Montorso, ma poi inizia ad alternare asfalto formato da strade secondarie a sterrate e a single track brevi ma impegnativi.
Subito dopo la chisa di San Marcello cè un tratto di single track impegnativo, aggirabile tornando sulla sterrata principale che si collega alla strada asfaltata (guardare mappa sul gps). Prima di arrivare a Sovizzo altro single track divertente e anche quarto aggirabile.

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Tra la Valdezza e la Val Leogra

16 Novembre 2023 by Roberto 4 Comments

Un percorso per metà collinare e per metà pianeggiante, che corre tra la Valdiezza e la pianura che sia apre a Est della Val Leogra.
La traccia inizia a Creazzo e presto si comincia a salire tra strade secondarie e ripidi ma larghi sentieri, fino ad arrivare a Monteviale. Qui si prende la Rivamala, un sentiero classificato S1 molto bello e suggestivo. A circa metà del sentiero si sale repentinamente a destra, lungo un largo e ripido sentiero (non ancora segnato nelle mappe) che ci porterà fino alla strada delle False e che fa parte dell'Ortogonale 1.
Usciti sull'asfalto si segue per un tratto la dorsale che corre sui colli tra Gambugliano e Isola Vicentina, fino a svoltare a destra per prendere un largo sentiero che all'inizio promette bene, ma che poi diventa un po' complicato per il fondo realizzato con pietra nera e le condizioni del terreno molto pesante nel momento in cui lo abbiamo percorso. Sono circa 300 metri in cui bisogna fare molta attenzione ed eventualmente portare la bicicletta a mano nei tratti più dissestati. L'ultimo tratto di asfalto ripido e veloce ci porta a Castelnuovo di Isola Vicentina, dove affrontiamo il primo guado, in questo caso asciutto. Siamo entrati nella pianura e pedaliamo veloci su strade asfaltate e sterrate fino a raggiungere in zona Caldogno il secondo guado, 30 cm d'acqua fresca sul torrente Leogra che si superano senza grossi problemi, grazie anche al fondo compatto. Dopo qualche km ritorniamo sui nostri passi e per farlo dobbiamo guadare nuovamente il Leogra, e questa volta le condizioni obbligando a bagnarsi i piedi 🙂
Lungo strade asfaltate e ciclabili entriamo a Vicenza e puntiamo verso ovest, dove affrontiamo la nuova ciclabile che collega il capoluogo a Creazzo e ritorniamo al punto di partenza.

  • Caratteristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Creazzo
Arrivo: Creazzo
Principali località toccate: Creazzo, Monteviale, Castelnuovo di Isola Vicentina, Caldogno, Vicenza

Dislivello positivo: 400 metri
Difficoltà sentieri: S0, S1
Altezza massima raggiunta: 325 metri
Terreno: asfalto e sterrati con qualche single track. Alcuni brevi tratti presentano terreno lastricato da pietra scivolosa e può essere necessario scendere dalla bicicletta. Sono richiesti rapporti adeguati tassellate e gomme almeno mediamente.

Meteo: soleggiato
Temperatura: 15° circa
Terreno: Bagnato, a tratti pesante
Pneumatici utilizzati: gomme da 40 mm tassellate.

Il percorso è ben equilibrato tra collina e pianura. I sentieri sono tutti ampi ma i terreni abbastanza difficili. Da fare attenzione sul sentiero che dai colli porta a Castelnuovo di Isola Vicentina che per 300 metri circa risulta scivoloso a causa delle grosse pietre che lo lastricano.
Alcuni guadi potrebbero essere non percorribili in caso di forti piogge.

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Il percorso della Discover Val Liona

25 Ottobre 2023 by Roberto Leave a Comment

Ecco il percorso realizzato per la social ride Discover Val Liona Gravel Ride dello scorso 22 Ottobre. Una pedalata realizzata in collaborazione con Bici&Caffè Ssd a rl e Visit Val Liona, ente di promozione turistica che sta facendo veramente un grandissimo lavoro per far conoscere quest'angolo dei Colli Berici.
La traccia parte dal Comune di Brendola, attraverso vigne sale sui colli e poi scende in Val Liona e sfruttando ciclabili e sentieri arriva in località Villa del Ferro. Qui è possibile ammirare la villa palladiana Priuli Crisanti prima di iniziare a salire nuovamente sul fianco della valle. Una volta arrivati in quota tra sentieri, sterrate e strade secondarie, il panorama cambia come anche i terreni.
Da questo momento in poi sembra infatti di percorrere le strade bianche che si trovano in toscana, con lunghi rettilinei e sali scendi. Il rientro a Brendola avviene seguendo in parte il percorso di andata.

  • Caratteristicheristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Brendola
Arrivo: Brendola
Principali località toccate: Brendola, Val Liona

Dislivello positivo: 750 metri
Difficoltà sentieri: S0, S1
Altezza massima raggiunta: 253 metri
Terreno: asfalto e sterrati con qualche single track. Alcuni brevi tratti presentano terreno ripido. Sono richiesti rapporti adeguati.

Meteo: soleggiato
Temperatura: 20° circa
Terreno: Modo
Pneumatici utilizzati: gomme da 44 mm mediamente tassellate.

Il percorso è ben equilibrato tra asfalto, che si incontra per lo più nella prima parte, e sterrato. Molte le strade bianche soprattutto sui colli con bellissimi panorami.
I single track incontrati non sono mai troppo difficili ma con terreno fangoso o secco potrebbe essere necessario scendere dalla bicicletta.

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Sui Monti Castellari

18 Agosto 2023 by Roberto 2 Comments

Questo anello percorre una parte di quelli che vengono chiamati i Monti Castellari o Pre Lessini, delle colline che conservano più o meno bene sulle loro sommità, alcuni castelli medievali.
Si parte da Vicenza lungo la nuova ciclabile ovest che porta nel Comune di Creazzo. Si inizia a salire su asfalto per poi affrontare divertenti e veloci sterrate in discesa fino ad approdare a Sovizzo. Un po' di pianura e si inizia salire nuovamente su rampe impegnative ma sempre accompagnati da un piacevole paesaggio collinare. Approdiamo in breve nella frazione di Bernuffi (Montecchio Maggiore) passando per sentieri sterrati ai margini del bosco. Un po' di discesa asfaltata e in breve svoltiamo a destra su sterrata che ci porta fino a Val di Mulino e poi a Valle di Castelgomberto, dove dopo il passaggio di un piccolo guado iniziamo a pedalare su sterrate che ci portano sulla cresta collinare. Un single track lungo e divertente ci avvicina a Isola Vicentina e poi ci fa deviare verso la piazza della frazione di Castelnuovo. Procediamo verso Vicenza, ma prima attraversiamo il nuovo laminatoio di Costabissara sfrecciando lungo le belle strade in ghiaia appena realizzate. Ancora qualche ciclabile e siamo nuovamente a Vicenza.

  • Caratteristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Vicenza
Arrivo: Vicenza
Principali località toccate: Creazzo, Sovizzo, Montecchio Maggiore, Castelgomberto, Isola Vicentina

Dislivello positivo: 850 metri
Difficoltà sentieri: S0
Altezza massima raggiunta: 344 metri
Terreno: asfalto, ciclabili e sterrati semplici con tratti impegnativi (rocce affioranti), dipende anche dalla velocità con la quale si percorrono.

Meteo: soleggiato
Temperatura: 30°
Terreno: molto secco
Pneumatici utilizzati: gomme da 40 mm molto tassellate, ma si può percorre anche con gomme ibride se asciutto.

Percorso paesaggisticamente molto bello, da percorre magari nelle mezze stagioni. I terreni sono vari e in alcuni tratti richiedono una buona tecnica di guida, ma non è mai necessario scendere dalla bicicletta.

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Salita a Monte Falcone, 2000 D+ di pura bellezza

29 Giugno 2023 by Roberto 4 Comments

Un anello con un dislivello importante che dalla pianura sale sulla cima di Monte Falcone, a circa 1600 metri. Panorami stupendi, montagna vera e sentieri severi come sanno essere quelli delle Piccole Dolomiti Vicentine.
La partenza avviene da Sovizzo, ma ci si può avvicinare ulteriormente partendo ad esempio da Arzignano. Un'ulteriore alternativa arrivare in treno fino a Montebello Vicentino e iniziare la traccia. Si pedala principalmente su ciclabili che lambiscono a tratti le arterie stradali trafficate anche durante la settimana, ma appena si inizia a salire, la strada ritorna deserta e ci si può concentrare sulle bellezze del luogo.
La catena delle Tre Croci è imponente dal versante sud, anche se meno verticale e rocciosa del versante opposto. Arrivati al Rifugio Bertagnoli (consigliata una pausa per un caffè e una fetta di dolce casalingo), inizia finalmente la forestale. Il terreno è pietroso e impegnativo ma gli scorci sulla pianura fanno dimenticare le difficoltà e si raggiunge la cima velocemente. Ultimo sforzo per salire al Rifugio Gingerino, anche solo per ammirare il panorama a 360 gradi sulle montagne e la pianura. La discesa fino alla Conca di Pizzegoro è complicata perchè molto ripida e con terreno molto accidentato. Fare attenzione e scendere dalla bicicletta quando opportuno. Arrivati alla Conca di Pizzegoro si mettono le ruote sull'asfalto per circa un km e si inizia nuovamente a scendere per il versante nord del Monte Spitz (attenzione in certi tratti) fino ad arrivare nel centro di Recoaro Terme. Rientro per strade secondarie e ciclabili rilassanti.

  • Caratteristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Vicenza
Arrivo: Vicenza
Principali località toccate: Creazzo, Sovizzo, Montecchio Maggiore, Montorso, Arzignano, Chiampo, Crespadoro, Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo Vicentino, Castelgomberto

Dislivello positivo: 1940 metri
Difficoltà sentieri: S0,S1, S2>
Altezza massima raggiunta: 1600 metri
Terreno: asfalto, ciclabili e sterrati facili nella prima parte, forestali e sterrati molto difficili nella seconda dove è necessario scendere in discesa per brevi tratti.

Meteo: soleggiato
Temperatura: 32° in pianura e 22° circa in quota
Terreno: molto secco
Pneumatici utilizzati: gomme da 40 mm molto tassellate, ma si consigliano gomme anche di sezione maggiore.

ATTENZIONE!
Il percorso è facile nella prima parte fino al raggiungimento di Crespadoro, da qui iniziano le difficoltà prima soprattutto per via delle pendenze, mentre durante la discesa a causa dei terreni molto ripidi e caratterizzati da grosse pietre mobili. Si consiglia molta prudenza in questa parte e di scendere dalla bicicletta nei tratti più complicati.

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Il percorso della Night Over Berici Gravel

23 Giugno 2023 by Roberto 2 Comments

Sabato 10 Giugno 2023 si è svolta la Night Over Berici Gravel, social ride in notturna sui Colli Berici. L'evento è stato organizzato in collaborazione con Bici&Caffè Ssd a rl, Coldiretti Vicenza e Campagna Amica Vicenza.
Il punto di partenza di questa traccia era il campo sportivo "Stefano Dal Lago" di Torri di Arcugnano - Arcugnano (VI), dove si svolgeva la locale Festa dello Sport. Passaggio per il Lago di Fimon e poi lungo ciclabile fino a Longare e poi Costozza dove abbiamo salito la ormai leggendaria Santa Tecla. Saliti sui colli abbiamo raggiunto Villabalzana e ammirato il tramonto. La discesa è iniziata con il buio e abbiamo raggiunto la Valle dei Mulini dov'è iniziato il giro di boa che ci ha portati prima a Nanto, a Lumignano e poi di nuovo a Costozza dove siamo stati accolti dall'azienda a agricola Il brolo di Costozza dove abbiamo potuto recuperare le energie prima di affrontare gli ultimi km sugli argini del Bacchiglione e lungo la ciclabile della Riviera Berica.

  • Caratteristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Torri di Arcugnano (VI)
Arrivo: Vicenza
Principali località toccate: Arcugnano, Longare, Nanto, Barbarano vicentine, Mossano

Dislivello positivo: 740 metri
Difficoltà sentieri: S0
Altezza massima raggiunta: 408 metri
Terreno: asfalto, ciclabili e sterrati facili caratterizzano questo percorso adatto ad essere affrontato anche di notte.

Meteo: molto nuvoloso
Temperatura: 20° circa
Terreno: umido
Pneumatici utilizzati: gomme da 40 mm ben tassellate, ma si può percorrere anche con gomme ibride se il terreno è secco.

Il percorso è facile per quanto riguarda i terreni. Alcune discese asfaltate sono molto ripide e con tornanti stretti, vanno quindi affrontate con attenzione soprattuto se è bagnato.

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Il percorso corto de La Bastarda del 1000

7 Giugno 2023 by Roberto Leave a Comment

il 27-28 Maggio si è svolta La Bastarda del 1000, una social ride che partendo dalla località turistica di Recoaro Mille, ha portato i partecipanti a a pedalare sulle Piccole Dolomiti Vicentine.
Quest'anno erano due i percorsi tra i quali scegliere, la versione classica (già pubblicata lo scorso anno) e la versione corta che vi presentiamo oggi.

La partenza avviene da Recoaro Mille presso il Recoaro Mille Bike Park, pochissimo asfalto e si inizia a scendere lungo un'ampio ma tecnico sentiero che solca il fianco nord del Monte Spitz. Con un piacevole panorama su Recoaro Terme si scende fino al fondo valle e si inizia a risalirne il fianco opposto. Prima su asfalto e poi su larga sterrata costruita durante la prima guerra mondiale, si risale il Monte Civillina fino a collegarsi all'Ortogonale 1, un mastodontico manufatto bellico risalente ad oltre un secolo fa.
Si inizia ora a scendere verso Recoaro Terme passando per antiche contrà sempre con vista sulle Piccole Dolomiti Vicentine. Dopo breve e divertente single track che sbuca presso le antiche e abbandonate Fonti Franco, il percorso passa ora per il centro di Recoaro Terme dov'è possibile fermarsi per uno spuntino o per pranzare. Si risale ora su asfalto verso località Parlati passando prima lungo le sponde del torrente Rotolon.
Arrivati in località Balpese, si svolta sinistra su ripida strada in cemento, inizia la salita "bastarda". Durante il fine settimana qui è possibile pranzare presso l'azienda agricola Turcato che propone ottimi piatti a base di prodotti a km zero. Il tratto più duro della salita arriva appena dopo l'agriturismo, pochi centinaia di metri ma "intensi". Si sale ancorano su pendenze importanti ma pedalabili, fino a raggiungere località Sorove, a circa 1000 metri di altitudine. Da qui iniziamo a pedalare ai piedi delle Piccole Dolomiti Vicentine, con le pareti di quasi 2000 metri di roccia sopra di noi che se illuminate dal sole quasi abbagliano. Continui saliscendi, prima su sterrato e poi su asfalto ci porteranno di nuovo al punto di partenza.

  • Caratteristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Recoaro Mille
Arrivo: Recoaro Mille
Principali località toccate: Recoaro Mille, Recoaro Terme

Dislivello positivo: 1426 metri
Difficoltà sentieri: da S0, S1 e breve S2
Altezza massima raggiunta: 1400 metri
Terreno: vario, con passaggi sempre ampi a parte un breve single track. In alcune parti le pietre sono molto sporgenti e appuntiti.

Meteo: cielo coperto
Temperatura: 20° circa
Terreno: umido
Pneumatici utilizzati: gomme da 44 mm mediamente tassellate.

Il percorso è intermette pedalabile. Potrebbe essere necessario spingere un breve tratto per via della pendenza.
Scendendo da Recoaro Mille prestare attenzione per il terreno con alcune pietre mobili e l'esposizione del sentiero.

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Into Monteviale

3 Maggio 2023 by Roberto Leave a Comment

Un nuovo percorso "Into", breve e nervoso, che si svolge completamente all'interno del comune di Monteviale. Qualche sterrata e parecchi single track per questa traccia da fare tutta d'un fiato! Ottimo anello da aggiungere magari ad un avvicinamento di 10-15 km per scaldare le gambe e iniziare a divertirsi sul serio.
L'anello inizia vicino a Villa Zileri, dove inizia o finisce anche l'Ortogonale 1, percorre poi la base dei colli e sale su asfalto fino al centro di Monteviale. Si scende nella Valdiezza e si percorre la strada sterrata alla base per poi risalire ancora su asfalto fino a prendere una sterrata che ci porterà a percorrere la strada delle False o dei Francesi, in pratica un tratto dell'Ortogonale 1.
Ritornati su asfalto arriviamo alla Madonna delle Grazie, luogo di culto famoso nella zona ed iniziamo a percorrere alcuni lunghi single track, veloci e tecnici, che ci riporteranno in pianura. Ancora qualche tratto asfaltato e ritorneremo al punto di partenza.

  • Caratteristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Monteviale
Arrivo: Monteviale
Principali località toccate: Monteviale

Dislivello positivo: 425 metri
Difficoltà sentieri: S0, S1
Altezza massima raggiunta: 217 metri
Terreno: asfalto e sterrati con passaggi in single track. Alcuni brevi tratti presentano sassi sporgenti e terreno ripido. Sono richiesti rapporti adeguati.

Meteo: cielo coperto
Temperatura: 14° circa
Terreno: Modo
Pneumatici utilizzati: gomme da 44 mm mediamente tassellate.

Il primo tratto di percorso si sviluppa su asfalto. Inizia poi un tratto su larga sterrata e pietre mobili.
I single track incontrati non sono mai troppo difficili ma con terreno fangoso o secco potrebbe essere necessario scendere dalla bicicletta.

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Percorso della Gravel party on the hills

30 Marzo 2023 by Roberto Leave a Comment

Il percorso della pedalata Gravel party on the hills è ora disponibile per tutti! Una pedalata realizzata in collaborazione con Coldiretti Vicenza e Bici&Caffè Ssd a rl, per festeggiare la Giornata delle Colline Venete. Sono venuti in molti, anche da fuori provincia, per pedalare con noi e godere delle meraviglie naturali, culturali e enogastronomiche dei Colli Berici e tutti ne sono rimasti ammirati.

La partenza dal centro storico di Vicenza in Piazza San Lorenzo, proprio davanti alla omonima chiesa in stile gotico risalente al XIII secolo. Usciti dal centro ci dirigiamo verso Villa Valmarana ai Nani e Villa La Rotonda (attenzione ai pedoni e ai gradini finali). Da qui si inizia a pedalare proprio alla base dei Colli Berici, spesso su sterrato e strade con pochissime auto fino ad arrivare al Lago di Fimon.
Durante la pedalata abbiamo fatto una pausa pausa presso l'Azienda Agricola Fagan che ci ha deliziato con delle focacce e dei tortini salati gustosissimi.
Scendiamo verso il lago e proseguiamo lambendo ancora le colline per alcuni km di strada sterrata fino ad arrivare a Fimon (Frazione del Comune di Arcugnano) dove iniziamo a salire lungo la strada asfaltata che ci porta fino alla Pineta di Brendola. Lunga discesa sterrata fino alla pianura e poi ancora sterrato immerso tra valli e colline. Prima di entrare nelle Valle dei Calvi passiamo davanti ai ruderi delle ex Terme di S. Agostino, attive da fine 800 fino ai primi decenni del 900. Il passaggio alla Valle dei Vicari si nota soprattutto per i terreni, qui infatti ci aspettano alcuni single track con qualche piccolo e divertente sali scendi e curve da affrontare a tutta velocità.
Pedaliamo a fianco dell'autostrada A4, prima su asfalto e poi su sterrato e arriviamo in località Gogna, dove risaliamo il bel sterrato che con i suoi tornanti ci accompagnerà a vedere i resti della ex Colonia Bedin prima e poi Monte Berico, con il suo santuario e il Piazzale della Vittoria con l'ampia balconata e il panorama sulla città di Vicenza e le Prealpi Vicentine.
Imbocchiamo la discesa asfaltata ma dopo circa 200 metri giriamo a sinistra, sotto i portici, per prendere la strada di ciottoli (prima ci sono alcuni scalini da fare con bici a mano) che ci porterà fino al Viale del Risorgimento. Attraversiamo Campo Marzo e rientriamo nel centro storico di Vicenza fino ad arrivare a Piazza dei Signori dove ci aspetta la bellissima Basilica Palladiana.

  • Caratteristiche del percorso
  • Difficoltà
  • Condizioni
  • Note

Tipo di percorso: Anello
Partenza: Vicenza
Arrivo: Vicenza
Principali località toccate: Arcugnano, Altavilla Vicentina

Dislivello positivo: 442 metri
Difficoltà sentieri: S0, S1
Altezza massima raggiunta: 251 metri
Terreno: asfalto e sterrati con passaggi in su facili single track. Da segnalare solo la larga ma ripida discesa che dal punto più alto del percorso porta nuovamente in pianura.

Meteo: soleggiato
Temperatura: 16° circa
Terreno: secco
Pneumatici utilizzati: gomme da 44 mm mediamente tassellate.

Usciti dalla città, dove il traffico è abbastanza intenso, si inizia a pedalare su asfalto poco frequentato e sterrata in ghiaia larghe e veloci. Saliti sulla dorsale si affronta la discesa della Salve Regina, larga, in ghiaia ma in alcuni tratti ripida dove si deve fare un po' di attenzione.
La seconda parte del percorso si snoda su single track in pianura che corrono ai piedi delle colline.

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Relieve del percorso Gravel Party on the hills by Pietro Calì

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